"Cosa diavolo fa Vanilla?"
Vanilla non è una tipografia, non è uno studio grafico, non è una software house, non è uno studio di consulenza. Vanilla è un'agenzia di comunicazione.
Spesso è difficile spiegare la sottile differenza tra Agenzia di Comunicazione e Agenzia di Pubblicità. Spesso, a dirla tutta, gli stessi professionisti del settore non fanno alcuna distinzione a riguardo. Eppure, secondo noi, esiste ed è sufficientemente marcata. Non esiste, su Wikipedia, una voce che onori il nostro lavoro; in compenso esiste la voce "Agenzia Pubblicitaria". Mentre la struttura generale di un'agenzia è sufficientemente ben illustrata, ci sarebbe da commentare che, in realtà, un'agenzia pubblicitaria non si occupa esclusivamente di comunicazione Above The Line, ma soprattutto che l'agenzia non necessariamente realizza qualcosa. Se i presupposti sono questi, probabilmente è meglio fare un passo indietro.
Agenzia. Che cos'è?
"Nel diritto privato italiano si definisce agenzia il contratto mediante il quale una parte, detta agente assume stabilmente l'incarico di promuovere per conto dell'altra parte, detta preponente, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata." (da http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_%28diritto_privato%29)
Per farla più semplice, l'agenzia ricopre una serie di mansioni, agisce per conto del Cliente. Organizza, gestisce, intermedia, consegna al Cliente i risultati. Il servizio venduto dall'agenzia è la propria professionalità, maturata grazie alla propria competenza in un determinato business. E la professionalità val bene dal 10 al 15% del costo sostenuto per un'operazione, specialmente se grazie alle competenze dell'agente il costo viene contenuto.
La prima domanda, la più spontanea e concreta, quella che un miliardo di volte, parlando dell'argomento, ci si sente fare è: "Perché un'azienda dovrebbe affidarsi ad un'agenzia? Non possono fare tutto internamente?". La risposta non è definita e unica, varia in base alla tipologia di Cliente e ai suoi obiettivi da raggiungere in termini di promozione; questo, probabilmente, perché il business della Comunicazione è, in realtà, molto astratto, stratificato ed elastico. Di fatto, il motivo è lo stesso che spinge il privato ad affidarsi ad un'agenzia immobiliare, di viaggi, di investigazioni: possiamo vendere/comprare/affittare un immobile, organizzarci un viaggio, fare ricerche e investigare su una persona, tutto tranquillamente senza passare tramite un'agenzia ed il suo mark-up. Se da un lato è vero che esiste una fetta di soggetti che evitano accuratamente i rapporti con qualsivoglia agente, dall'altro dovremmo interrogarci sul perché, invece, esista una consistente fetta di utenze delle più svariate agenzie per il privato.
Perché il privato, in genere, non ha né le competenze né l'esperienza che gli permettano di ottenere il miglior risultato con il minor costo nel minor tempo. Come il privato, che dovrebbe studiare, imparare, sperimentare sulla propria pelle, investire in sé stesso, l'impresa dovrebbe mantenere un intero team eterogeneo, che includa tutte le figure professionali coinvolte nella realizzazione di un singolo progetto (perché, per forza di cose, non esiste un progetto uguale ad un altro), che non ha mai lavorato insieme, con ingente spreco di risorse e capitale e, probabilmente, dovendosi comunque appoggiare ad altre aziende per i task di ordine tecnico (tipografia, media buying, distribuzione, organizzazione evento etc.) con ulteriore spreco di tempo e, probabilmente, di moneta sonante.
Al contrario, l'agenzia prende in carico tutto il blocco: l'analisi, la consulenza, la determinazione del budget, l'ideazione, la progettazione, la gestione e la realizzazione, mantenendosi in contatto con il referente marketing del Cliente e consegnandogli, grazie ai propri contatti e al proprio know-how, risultati di qualità, rispettando le tempistiche e gli obiettivi da lui fissati, senza dilapidargli il portafogli.
Già. Un altro luogo comune trito e ritrito, nella PMI, è che "affidarsi ad un'agenzia costa troppo". La realtà è che, se pur volessimo tralasciare il fattore qualità di un progetto di comunicazione, l'agenzia in genere ha comunque accesso a prezzi per "addetti ai lavori". Più volte mi è capitato di sorridere, vedendo piccole aziende darsi tanto da fare per risparmiare, separando i tasks di ogni micro-progetto ed occupandosi personalmente della selezione dei fornitori per ogni step, ed ottenere un risultato disastroso per il doppio del costo che Vanilla avrebbe proposto per occuparsene in toto.
E questo ci riporta un passo avanti nella timeline del discorso.
Agenzia di Comunicazione. Cioè?
Per quanto possa essere sottile il confine, per Vanilla l'agenzia di comunicazione non si occupa solo di advertising, ma anche degli strumenti di comunicazione (digitali o tradizionali) e di tutti gli aspetti più e meno trasversali che riguardano la comunicazione o la promozione di un prodotto/servizio. Questo ci avvicina alle realtà del design della comunicazione e dello sviluppo (per i progetti digitali), perciò non sarà strano sentirci parlare di "un sito Web 2.0" o di "integrazione con i social networks" ma, anche quando realizziamo un task internamente, il nostro lavoro resta quello di agenzia.
E questo ci trascina alla domanda da un milione di dollari:
Perché una PMI dovrebbe o non dovrebbe affidarsi a Vanilla? Siamo davvero a portata di budget?
E' inutile piangersi addosso in discorsi generalisti, è inutile dire che in Italia non si rischia, non si guarda alla qualità, si punta solo al risparmio. Il fatto è che la PMI Italiana ha (ancora) il diritto ed il dovere di non sperperare i budget milionari delle grandi enterprise. Eventualmente, ha anche il diritto di non puntare ad ottenere il massimo della qualità in ogni step. E, soprattutto, ha il diritto di pretendere il ROI.
Per un'agenzia, invece, essere a portata di budget non significa svendersi, uccidere il mercato, o tralasciare la qualità del proprio lavoro: significa saper dosare il giusto mix di creatività, tecnica e know-how per ottenere il miglior risultato possibile ad un budget ristretto, proponendo idee innovative, senza paura di esporsi diminuendo il rischio di investimento del Cliente e garantendo soluzioni "ad obiettivo raggiunto" che lo rendano felice di pagare le fatture.
Già. Ho scritto FE-LI-CE.


