Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.
È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.
Il termine nasce nella metà degli anni '90 con Draper Fisher Jurvetson utilizzando una analogia biologica con la diffusione esponenziale di un virus e, l'espressione viral marketing diviene nel 1998 marketing "buzz-word of the year".
Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea.
In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.
[Wikipedia, "Marketing Virale"]
Perché Vanilla?
Il Viral Marketing non è un'opzione adattabile a tutti i business, è un'attività complessa, richiede un investimento di cui non può essere garantito il Return On Investment (ROI). Per questo va studiata e pianificata al dettaglio, richiede un'estrema dose di creatività ed aggressività, ma soprattutto un'esperienza sufficiente da garantire al Cliente la sicurezza dell'investimento. Negli ultimi anni abbiamo prestato consulenza o gestito direttamente campagne virali per diversi Clienti, tra cui alcune grandi imprese: non promettiamo mari e monti, facciamo un'attenta analisi e, se è il caso, proponiamo un piano di azione; diversamente, piuttosto che tentare una campagna che non avrà risultati per il Cliente, ne sconsigliamo l'uso. Questa è trasparenza.


